Loading...

DISABILITA' E INTERIOR DESIGN

Home / Blog / DISABILITA' E INTERIOR DESIGN
disabilità
28/02/2019

Intervista a Desirée Pedrinelli, blogger letteraria, organizzatrice di eventi e conferenze a carattere editoriale, oltre a presentazioni per romanzi di nuova pubblicazione.



Il sito di Desirée è:   https://www.lettricealcontrario.com

Ciao Desirée, vorrei porti delle domande riguardo alla situazione di oggi sull’arredo di interni vissuto da chi ha delle disabilità, e soprattutto da chi deve utilizzare necessariamente la carrozzina.

Vorrei chiederti se esiste una vasta gamma di prodotti, cioe’ mobili, complementi di arredo, in commercio, che possano soddisfare le esigenze di chi è in carrozzina;
quali siano in ordine di priorità gli articoli più necessari, tra gli arredi difficili da trovare in commercio, negli appartamenti di persone disabili e infine:  "Se aumentasse l’offerta degli arredi industriali adatti a persone con disabilità, secondo te ci sarebbe molta domanda?"

"Ciao Valentina, dunque, comincerei dal tavolo. Sembra una cosa senza importanza, ma in realtà ne ha molta.

Occorrerebbero dei tavoli senza le bandelle tra una gamba del tavolo e l'altra , per poter permettere alla parte bassa della carrozzina di andare sotto il tavolo ergonomicamente.

Ad esempio un'altra cosa che può sembrare strana ma invece non lo è, è che non si trovano facilmente in commercio i cassetti a chiusura rallentata come quelli per i bambini, per intenderci, ed essendoci pochi produttori, il prezzo è sempre poco abbordabile e diventa un'ulteriore difficoltà.

Un altro accessorio, sciocco, ma essenziale nella vita di tutti i giorni, è la cesta per la biancheria, o le cassettiere, fatte in modo che chi è seduto sulla carrozzina ci si possa avvicinare. Per quanto riguarda i lavandini, fortunatamente, grazie alla legge 13 del 1989, spesso, almeno nei locali pubblici come bar o pizzerie, si trovano lavandini accessibili.

Quando si parla di accessibilità, il locale che viene maggiormente reclamizzato, è la cucina, ma il problema è che non si vive solo in cucina. Ad esempio c'è il problema, in camera o in eventuali corridoi o disimpegni, degli armadi. Quelli con le ante sono difficoltosi da aprire, bisognerebbe studiare un sistema di apertura alternativo, ed è per quello che comunque preferisco le cassettiere agli armadi ad ante.

In definitiva non ci sono delle vere e proprie priorità, tra gli arredi accessibili di una casa, ma un cambiamento culturale da parte delle aziende.

I mobili della cucina quindi si possono trovare, ma hanno prezzi molto alti, essendo pochissime le aziende che li producono.

Per gli arredi del resto della casa, ancora non c'è molta progettazione e relativa produzione. Ad esempio spesso i mobili hanno delle vetrinette, che però sono poco avvicinabili da chi è in carrozzella, perché dipende da come è l'apertura.

Se aumentasse l'offerta, e contestualmente la pubblicità, i produttori si farebbero avanti e ci sarebbe un più vasto mercato.

Ad oggi un mobilio accessibile è ancora costoso, e non tutte le famiglie possono permetterselo."

Grazie mille Desiré per le tue riflessioni molto importanti per capire la situazione di oggi, e chissà, magari, per riuscirla a modificare, tramite maggior sensibilizzazione e soprattutto pubblicizzazione.

L'idea di progettare di più, anche da parte di noi architetti,  arredi accessibili, ma non necessariamente costosissimi, può diventare una sfida stimolante e positiva.

Grazie ancora e buon lavoro Desirée

     

Le immagini di questo articolo sono di Pixabay